Statuto

 

TITOLO I. Disposizioni generali

Articolo 1: Costituzione

E’ costituita l’Associazione di Volontariato denominata “Nuovi Traguardi per la lotta contro le malattie del sangue”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, in breve denominabile anche ONLUS, in forma di associazione non riconosciuta. L’Associazione di Volontariato avrà durata fino al 31 Dicembre 2050, salvo proroghe su delibere assembleari.

Articolo 2: Statuto

L’Associazione “Nuovi Traguardi per la lotta contro le malattie del sangue” è disciplinata dal presente statuto e agisce ai sensi e per gli effetti della Legge 266/199, della Legge Regionale 40/1993, e dei principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fine di lucro di utilità sociale.

Articolo 3: Modifiche allo Statuto

Il presente Statuto è modificato con deliberazione dell’Assemblea, da adottarsi con la presenza dei tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 4: Oggetto e scopo

L’Associazione, a mezzo dell’attività di volontariato prestata dai singoli associati in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale, ha lo scopo di promuovere iniziative nel campo della lotta contro le malattie del sangue nella Provincia di Belluno. Le malattie del sangue in oggetto sono costituite da quelle più invalidanti ed impegnative per il trattamento terapeutico;
in particolare:
-Leucemie acute e croniche
-Linfomi
-Mielomi
-Sindromi mieloproliferative croniche
-Sindromi mielodisplastiche
-Gravi stati anemici congeniti e/o acquisiti
-Aplasie midollari
-Gravi citopenie isolate
-Difetti congeniti del sistema immunitario
-Difetti congeniti della coagulazione e/o della funzione piastrinica.
L’Associazione potrà promuovere:
– iniziative per il miglioramento sia dei servizi, delle strutture e delle attrezzature locali, sia dell’assistenza sanitaria, sociale ed ausilio ai soggetti affetti da malattie del sangue;
– altri compiti che possono essere attribuiti dalle leggi o altre forme normative.
L’Associazione di volontariato non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da essi svolta.

TITOLO ll: Soci

Articolo 5: Ammissione

Sono Soci aderenti dell’Associazione di volontariato le persone fisiche che si impegnano a realizzarle versando, all’atto dell’ammissione, la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo. Coloro che intendono aderire all’Associazione devono rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo, recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno adapprovarne ed osservarne lo statuto e gli eventuali regolamenti.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata respinta. ln caso di diniego espresso. il Consiglio Direttivo è tenuto a rendere comprensibile la motivazione di detto diniego.

Articolo 6: Adesione

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. L’adesione all’Associazione comporta per il socio maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Tra i Soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative, è pertanto espressamente esclusa ogni sorta di limitazione della partecipazione alla vita associativa; tutti i Soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo. I Soci hanno l’obbligo di prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali. La qualità di volontariato è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro, subordinato o autonomo, e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’Associazione. I Soci avranno il diritto di frequentare i locali e sono obbligati a prestare in modo personale spontaneo e gratuito, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà l’attività per l’Associazione.

Articolo 7: Perdita della qualità di Socio

La qualità di Socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto.

Articolo 8: Recesso

Chiunque aderisce all’Associazione di Volontariato può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla stessa, tale recesso ha efficacia dall’inizio delsecondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso. Gli aderenti che non avranno notificato la loro volontà di recedere entro il 31 Ottobre di ogni anno saranno considerati Soci anche per l’anno successivo e tenuti al versamento della quota annuale associativa.

Articolo 9: Esclusione

ln presenza di inadempienze agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’assemblea di Soci deve ratificare la deliberazione dell’esclusione del socio adottato dal Consiglio Direttivo con le modalità disciplinate dall’Art. 15 del presente Statuto. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel coso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli deve essere sentito in Assemblea; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell’Assemblea stessa.

TITOLO III: Organi

Articolo 10: Organi dell’Associazione di Volontariato

Sono organi dell’Associazione: – l’Assemblea dei Soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente del Consiglio Direttivo;
– il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
– il Segretario del Consiglio Direttivo;

Articolo 11: Composizione dell’Assemblea

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti nll’Associazione di Volontariato ed é l’Organo sovrano dell’Associazione stessa. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in sua assenza, dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Articolo 12: Convocazione

L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente dei Consiglio Direttivo, a seguito della delibera del Consiglio stesso, almeno una volta nell’anno entro il 3l marzo di ogni anno. Il Presidente del Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea mediante comunicazione scritta, contenente l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione sia di prima sia di seconda convocazione e l’elenco delle materie da trattare, spedita a tutti i soci all’indirizzo risultante dalLibro dei Soci dell’Associazione, nonché ai Revisori dei Conti, almeno dieci giorni prima dell’adunanza e, che comunque giunga al loro indirizzo almeno tre giorni prima dell’adunanza stessa. L’Assemblea può essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un
decimo dei Soci. I Soci possono farsi rappresentare da altri Soci, ma non sono ammesse più di due deleghe, anche se membri del Consiglio Direttivo, salvo, in quest’ultimo caso, che per l’approvazione di bilanci e per deliberazioni in merito a responsabilità di Consiglieri. L’Assemblea può riunirsi anche in luogo diverso dalla sede sociale.

Articolo 13: Oggetto delle delibere assembleari

L’Assemblea:
a. provvede alla nomina del Consiglio Direttivo;
b. approva le eventuali norme per il funzionamento organizzativo dell’Associazione, fissate dal Consiglio Direttivo, di cui all’Articolo 16 del presente Statuto;
c. delibera sulle modifiche al presente Statuto;
d. delibera sulla eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
e. delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
f. ratifica, nella prima seduta successiva, i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di necessità e di urgenza, di cui all’articolo 16 del presente Statuto.

Articolo 14: Validità dell’Assemblea

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei Soci, in proprio o a mezzo delega da conferirsi esclusivamente ad altri Soci. Ogni Socio non può avere più di due deleghe. ln seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti in proprio o per delega nei limiti indicati nel primo comma.

Articolo 15: Votazioni

L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i Soci regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento della quota annuale associativa. Ogni Socio ha diritto ad un voto, i soci maggiori di età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche allo Statuto, per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione e l’approvazione del bilancio. Non è ammesso il voto per corrispondenza.

Articolo 16: Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo è composto sempre da un numero dispari di componenti, da cinque a nove membri eletti dall’Assemblea dei Soci per la durata di tre anni. In caso di recesso o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale. Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario. Le cariche sociali sono gratuite. Il Consiglio si riunisce dietro convocazione del Presidente e, quando ne sia fatta richiesta, da almeno uno dei suoi membri e comunque almeno due volte l’anno per deliberare in ordine al compimento degli atti fondamentali della vita associativa. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti. Delle riunioni del Consiglio sarà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente c dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
– fissare le eventuali norme per il funzionamento organizzativo dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo l’approvazione dell’assemblea;
– predisporre e sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali, corredandole di idonee relazioni;
– determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dalI’Assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
– assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, di cui all’Art. 4 ultimo comma del presente Statuto:
– eleggere il Presidente;
– eleggere il Vice Presidente;
– eleggere il Segretario;
– accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;
– in caso di necessità e di urgenza, assume provvedimenti di straordinaria gestione dell’Associazione, sottoponendoli a ratifica dell’Assemblea nella prima seduta successiva.

Articolo 17: Presidente del Consiglio Direttivo

ll Presidente dell’Associazione è anche Presidente del Consiglio Direttivo. ll Presidente del Consiglio Direttivo è eletto dal Consiglio, tra i propri Consiglieri, nella prima seduta convocata dal componente più anziano di età, a maggioranza assoluta dei voti. ll Presidente dura in carica tre anni. L’Assemblea, con il voto favorevole della metà più uno degli aderenti, può revocare il Presidente. ll Presidente del Consiglio Direttivo rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei Soci. Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. ll Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e ne cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo del1’Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. ll Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea. curandone la custodia presso i locali dell’Associazione.

Articolo 18: Vice Presidente del Consiglio Direttivo

ll Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. ll solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

Articolo 19: Segretario del Consiglio Direttivo

ll Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione. ll Segretario cura la tenuta del Libro verbali dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo nonché del Libro dei Soci.

TITOLO IV: Patrimonio e bilancio

 

Articolo 20: Patrimonio

Il patrimonio è costituito:
a. dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c. da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Le entrate dell’Associazione sono costitute da:
– contributi degli aderenti e/o di privati;
-contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
– contributi di organismi internazionali;
– donazioni e/o lasciti testamentari;
– rimborsi derivanti da convenzioni;
– entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio.
Tutti i beni appartenenti all’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede della stessa e
consultabile da tutti gli aderenti.

Articolo 21: Contributi

I contributi dei Soci sono costituiti dalla quota di iscrizione annuale, il cui importo è stabilito annualmente dall’Assemblea. ll contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

Articolo 22: Erogazioni, donazioni e lasciti

Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. I lasciti testamentari sono accertati con beneficio di inventario dal Consiglio Direttivo in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione. ll Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici. Le convenzioni sono accettate con delibera del Consiglio Direttivo che autorizza il Presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.

Articolo 23: Bilancio

Gli esercizi dell’Associazione di volontariato chiudono il 31 Dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo. Entro i primi quattro mesi di ciascun anno, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea come disciplinato dall’Art. 12 del presente Statuto. Durante gli ultimi tre mesi di ciascun anno, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del prossimo esercizio, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, come disciplinato dall’Art. 12 del presente Statuto. l bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.

Articolo 24: Avanzi di gestione 

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

 TITOLO V:  Responsabilità

Articolo 25: Responsabilità ed assicurazione

I Soci dell’Associazione sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi, ai sensi dell’Articolo 4 della Legge 266/199l. L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni o dei contratti stipulati.
L’Associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa.

TITOLO VI: Disposizioni finali

Articolo 26: Scioglimento

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato con il voto favorevole dei tre quarti dei Soci.

Articolo 27: Clausola compromissoria

Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i Soci o tra alcuni di cui e l’Associazione, circa l’interpretazione o l’ esecuzione del contratto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Belluno.
Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

Articolo 28: Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro Primo del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro Quinto del Codice Civile.

 

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“NUOVI TRAGUARDI”
Per la lotta contro le malattie del sangue O.N.L.U.S.
Via Zeneghe, 15 
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