Borse di studio

Nel mese di Ottobre del 2003 è stata sottoposta alla Fondazione Cariverona una proposta dal titolo: Progetto per un approccio globale alle malattie oncoematologiche in un territorio montano con risorse limitate. Utilizzazione ottimale delle risorse esistenti secondo un modello trasversale. Prima fase: sviluppo dell’attività diagnostica ematologica del Laboratorio Analisi tramite l’assegnazione di due borse di studio”.
Il progetto prevedeva l’assegnazione di due borse di studio per un biennio, una ad un Tecnico di Laboratorio e una ad un Medico specialista in Ematologia; alla Fondazione era richiesto il finanziamento di Euro 100.000 per la retribuzione dei borsisti, mentre la nostra Associazione contribuiva con Euro 10.500 all’acquisto di nuove apparecchiature.
Il progetto non fu accolto ma l’Associazione fu invitata a ripresentare il progetto alla Fondazione con modalità e forma leggermente diverse.
Per tre anni consecutivi il progetto non venne accolto ma nel contempo fummo invitati a ripresentarlo.
Alla fine, poichè nel frattempo l’Associazione aveva acquisito la disponibilità economica per finanziare almeno una borsa, quella per il Tecnico di Laboratorio, fu deciso di avviare comunque il progetto anche solo per il Tecnico.
Visualizza il progetto originale in formato pdf.

Un aggiornamento relativo alla borsa di studio per Tecnico di Laboratorio

 

La prima borsa di studio biennale è stata segnata dal rapido avvicendaersi di più candidati per la rinuncia (motivata dall’acquisizine di un posto a ruolo) di due tecnici. Dopo questa travagliata fase iniziale, da ben quattro anni continuativi il laboratorio del S. Martino fruisce dalla collaborazione del tecnico borsista Manuele Toniolo, divenuta ormai irrinunciabile per il notevole incremento di attività per la sezione di ematologia. Ecco cosa ci racconta Manuele:
”Grazie all’incarico conferitomi dalla Borsa di Studio finanziata dall’associazione Nuovi Traguardi ho avuto la possibilità di implementare le mie conoscenze e capacità riguardo la diagnostica ematologica ed oncoematologica. Di fatto il mio ruolo consiste nel processare e analizzare i campioni che afferiscono al nostro laboratorio per la valutazione di anormalità che diano un’indicazione per la corretta diagnosi delle malattie del sangue (linfomi, leucemie, mielomi e malattie non oncologiche) e comunicare questi dati al medico specialista ematologo del laboratorio che, interpretandoli, provvederà a refertare un’ipotesi diagnostica da consegnare al medico curante. Sono pronto a fornire assistenza tecnica allo specialista ematologo che prima o poi subentrerà al dottor Pianezze.”

Un aggiornamento relativo alla borsa di studio per specialista Ematologo

 

Ad ottobre 2012 la ULSS n° 1 ha finalmente indetto un bando per la collaborazione esterna di uno specialista ematologo. Purtroppo non si è presentato nessuno, un po’ perché i candidati sono pochi (ogni anno in tutta Italia si specializzano soltanto 60 ematologi), un po’ perché Belluno non è molto gettonata (sia per il clima e la geografia sia perché non è un centro di elevata specializzazione). Per la ricerca di un possibile candidato abbiamo chiesto aiuto alla Società Italiana di Ematologia e persino al professor Franco Mandelli, presidente nazionale dell’A.I.L., senza peraltro alcun esito.
Nella speranza di rendere l’offerta più allettante abbiamo messo a disposizione della borsa biennale 70˙000 Euro anziché i 50˙000 iniziali. Speriamo che finalmente si faccia avanti qualcuno!

Un nuovo (e definitivo) aggiornamento relativo alla borsa di studio per ematologo

 

Dopo anni di ricerche, d’accordo con il precedete Direttore Generale della ULSS, a novembre 2016 abbiamo finalmente trovato uno specialista ematologo di Napoli disposto a venire a Belluno per il mantenimento e l’ampliamento dell’attività diagnostica di laboratorio delle malattie ematologiche.
Il dottor Graziano Pianezze, fino ad allora responsabile di tale attività presso il laboratorio analisi dell’Ospedale di Belluno, si era offerto per affiancare lo specialista anche dopo il proprio pensionamento, anche gratuitamente e per tutto il periodo necessario al raggiungimento della completa autonomia.
Purtroppo, quando Nuovi Traguardi ha avvertito l’attuale Direzione strategica dell’esito positivo della ricerca, ha avuto come risposta che non spetta all’Associazione stabilire le modalità di reclutamento delle risorse umane né tantomeno fornire il nominativo del candidato da inserire nell’organizzazione.
In tal modo, l’attuale Direzione dell’ULSS ha letteralmente gettato via la somma, già accettata da due precedenti Direttori Generali, che l’Associazione aveva destinato allo scopo (100mila euro per la collaborazione coordinata continuativa dello specialista e 40mila per quella del tecnico di laboratorio).
Dopo aver decretato il naufragio di questo progetto, la nuova Direzione strategica ne ha respinti altri due, presentati nell’arco di un anno e volti ad investire in modo alternativo i fondi che erano stati accantonati per la borsa di studio dell’ematologo. Per ultimo, a gennaio 2019 l’Associazione ha offerto la somma di centomila Euro per un progetto in campo oncoematologico proposto dalla ULSS stessa ed è tuttora in attesa di comunicazioni.

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“NUOVI TRAGUARDI”
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