Calendario degli eventi

È nata FAVO Neoplasie Ematologiche

A Roma, il 28 novembre 2019, inizia il suo percorso “F.A.V.O. Neoplasie Ematologiche”, il primo network nazionale che riunisce le associazioni di pazienti con tumori del sangue: una nuova ed importante realtà associativa che vuole rispondere ai bisogni delle persone che hanno ricevuto e riceveranno una diagnosi di neoplasia ematologica. “Si tratta di un network finalizzato a costituire una voce unica e più forte nel dialogo con le istituzioni”, spiega Davide Petruzzelli, Coordinatore FAVO Neoplasie Ematologiche e Presidente di La Lampada di Aladino Onlus. “Gli obiettivi sono molteplici, perché complessa è la realtà delle malattie oncologiche viste dagli occhi del paziente, e tanti ancora i bisogni senza risposta delle persone affette da neoplasie ematologiche e dei loro familiari o caregivers”.
In occasione della presentazione del nuovo Gruppo di lavoro nato all’interno della storica Federazione di Associazioni Pazienti di Volontariato in Oncologia (F.A.V.O.), sono stati presentati i risultati del sondaggio “Le voci contano” condotto su 850 pazienti, che hanno messo in evidenza importanti lacune informative riferite dai malati in merito alla malattia, al percorso di cura e alle conseguenze causate da un tumore del sangue sulla qualità di vita. Un dato significativo che emerge e fa riflettere riguarda la percezione del ruolo delle associazioni di pazienti: due terzi degli intervistati (65%) non erano a conoscenza della loro esistenza al momento della diagnosi, e poco meno della metà (41%) è stato invitato a contattarle, perlopiù da altri pazienti. Per contro, circa l’80% di chi vi si è rivolto ha trovato molto utile il supporto ricevuto. “Questi dati indicano la capacità delle associazioni pazienti di rispondere in modo efficace a svariate esigenze – sottolinea Davide Petruzzelli – ma al tempo stesso la necessità di dare maggiore visibilità a queste organizzazioni che da tempo ormai si pongono come interlocutori del processo di cura insieme agli altri stakeholder”.
La nascita di FAVO Neoplasie Ematologiche si inserisce in un contesto epidemiologico caratterizzato da una crescita costante dell’incidenza delle malattie onco-ematologiche: negli ultimi 13 anni, infatti, le diagnosi di linfoma non Hodgkin sono aumentate del 45% e quelle delle leucemie del 26%. Ma a fronte di un’aumentata incidenza, derivante da fattori demografici quali l’aumento della popolazione e l’allungamento della vita media, oggi la sopravvivenza a cinque anni per tutte le forme di leucemia si aggira intorno al 43% negli adulti, arriva al 50% nel mieloma e raggiunge per il linfoma di Hodgkin il 75%, grazie soprattutto alla ricerca e a terapie innovative che hanno radicalmente modificato la storia clinica di queste malattie.
“Oggi in Italia vivono circa 900.000 persone guarite dal cancro, e questo è un dato nuovo ed estremamente importante poiché impone alle Associazioni Pazienti un nuovo obiettivo: lavorare coese per eliminare le barriere che ostacolano il ritorno alla vita normale”, dichiara Francesco De Lorenzo, Presidente FAVO. “Dato che oggi grazie alla ricerca si può guarire, una diagnosi in giovane età non può costituire un ostacolo insormontabile all’inclusione sociale e lavorativa e, di conseguenza, alla piena realizzazione della propria vita”.
Al contrario, il sondaggio evidenzia che in circa la metà dei pazienti la malattia ha causato problemi nella sfera lavorativa propria e dei familiari, mentre più del 30% ha incontrato difficoltà nell’accesso al credito e ai prodotti assicurativi. Sono queste autentiche discriminazioni che inaspriscono ulteriormente la già difficile condizione dei pazienti e ancor di più quella degli ex-pazienti e che necessitano di urgenti decisioni politiche. Uno stigma che accompagna i pazienti per tutta la vita e che contrasta con il senso della parola “guarigione” che inizia a frequentare il mondo dei tumori.
Molte le carenze informative lamentate dai pazienti: infatti solo il 35% degli intervistati aveva sentito parlare della sua patologia prima della diagnosi, e prevalentemente attraverso la televisione e la radio o da parenti e amici, mentre più di due terzi degli intervistati (73%) non sa cosa sia un campione biologico, uno strumento fondamentale per una diagnosi corretta e per la ricerca di nuovi trattamenti, nel momento in cui il paziente decide di affidarlo ad una biobanca. “Quando questo accade, il paziente ha diritto non solo ad una informazione accurata, ma anche a dare un consenso informato alla ricerca, diverso e molto più dettagliato di quello che si firma per l’accesso alle cure”, spiega Elena Bravo, Senior Researcher dell’Istituto Superiore di Sanità. “Un paziente informato, consapevole delle potenzialità del proprio campione, oltre a vigilare su un uso corretto del proprio materiale biologico, può fornire un contributo essenziale nella definizione dei principi di gestione etici, sociali e scientifici”.
Altro rilevante deficit informativo emerso dal sondaggio riguarda il Consenso Informato. L’80% degli intervistati dichiara di aver firmato un Consenso Informato, ma solo il 66% ritiene di aver ricevuto un’informazione chiara e completa sulle cure. “Il Consenso Informato non è un atto istantaneo”, specifica Francesco Angrilli, Responsabile Centro Diagnosi e Terapia Linfomi dell’Ospedale Civile Spirito Santo, Pescara. “Bensì è una vera e propria procedura nell’ambito della quale il paziente deve essere anche messo nelle condizioni di porre domande e ricevere risposte dal medico, del tempo necessario, se lo ritiene, per discutere della proposta con i propri familiari, medici e/o persone di fiducia, prima di comunicare la propria decisione”. Troppo spesso invece l’adesione si limita a una firma su un documento non compreso appieno e sottoscritto in un momento di grande fragilità emotiva.
Infine, in merito al supporto psicologico, più della metà dei pazienti intervistati (64%) ha dichiarato di non avere ricevuto alcuna proposta di assistenza specialistica: tutti coloro che, al contrario, hanno usufruito di uno psicologo attraverso i servizi offerti dalle Associazioni Pazienti, ne hanno tratto grandi benefici, a livello personale e di nucleo familiare.
Un’informazione negata o poco esaustiva si traduce in minori opportunità di opzioni di cura, come l’accesso a studi clinici sperimentali: meno del 20% vi ha partecipato e solo l’11% ha ricevuto spiegazioni di cosa si trattasse: il fatto che la stragrande maggioranza non abbia risposto alla domanda è chiaro segno di una mancanza di condivisione tra medici e pazienti delle informazioni sulle opzioni terapeutiche.
I percorsi terapeutici oggi si snodano attraverso tempi sempre meno trascorsi nelle strutture ospedaliere e sempre più sul territorio e i pazienti, diversamente da un tempo, a volte riescono a condurre una vita vicina alla normalità, prevalentemente vissuta lontano dal proprio specialista di riferimento: per questo il ruolo del medico di Medicina generale (MMG) è determinante. Al fine di evitare ulteriori disagi al paziente, già provato dal carico della malattia è auspicabile che si migliori la comunicazione tra specialista ematologo e MMG e tra queste due figure mediche e il paziente, creando quella triangolazione necessaria a trasferire in modo corretto le informazioni che riguardano l’evoluzione della patologia e della cura. In uno scenario di crescita di consapevolezza sul ruolo della comunicazione tra medico e paziente, le associazioni, grazie anche al loro capitale di speranza e di esperienza, possono svolgere un ruolo di grande supporto.
Far sentire i pazienti utili e considerati attraverso una riabilitazione della persona, non solo nella funzione lesa, ma anche psicologica, sociale, lavorativa è un diritto che le associazioni di pazienti possono e devono difendere e far rispettare: questo l’impegno e la promessa che guiderà le attività future di FAVO Neoplasie Ematologiche, nata per fungere da ponte tra i pazienti, clinici e istituzioni.

Castagne in piazza 2019

Dopo un’interruzione di due anni, Nuovi Traguardi è tornata ad offrire castagne in numerose piazze della nostra provincia. L’offerta ha avuto luogo in giornate diverse, secondo la località.
Oltre alle ormai storiche castagne sono state offerte noci e, in alcune piazze, anche noccioline americane. Questi i luoghi da nord a sud, con l’indicazione dei volontari autori dell’offerta e dei relativi incassi.
Pieve di Livinallongo/Arabba: Rosalba, Guido, Carlo C, Graziano – 716 €
Selva di Cadore: Gildo e Alpini – 495 €
Rocca Pietore: Teresa ed Ernesto – 431 €
Caprile: Benito e Alpini – 370 €
Alleghe: Roberto, Mario e Graziano – 1227 €
San Tomaso: Donato e Alpini – 578 €
Val Biois (Vallada, Canale, Falcade): Liana, Edelfina e Alpini – 1349,5 €
Cencenighe: Alba e Carlo M – 825 €
Agordo piazza: Lauro e Alpini – 630 €
Agordo Luxottica: Attilia e Graziano – 672 €
Mas: Maria – 215 €
Belluno Famila viale Europa: Carlo C, Marco e Cristina – 780 €
Belluno Emisfero via Tonegutti: Carla e Alpini – 910 €
Per un incasso totale pari a 9198,5 €.
Ancora una volta i numeri confermano come gran parte dell’attività di raccolta fondi si svolga nell’Agordino, a fronte di servizi rivolti ai malati ematologici di tutta la nostra provincia. Infatti, il 79,02% degli incassi è stato effettuato nell’Agordino, la cui popolazione è pari al 9,27% della popolazione provinciale. Come se non bastasse, a offrire castagne al Famila di Belluno sono stati tre abitanti di Rocca Pietore.
Ci auguriamo che questi dati possano far riflettere qualcuno di buona volontà ed indurlo ad offrirsi per aiutare l’Associazione nel difficile lavoro di reperire i fondi necessari al finanziamento dei progetti in corso e di quelli futuri.
Grazie quindi a tutti quelli che sono andati nelle piazze (compresi quelli non menzionati perché non conosciamo il nome)  e grazie a Bruna, Giuliana, Carlo C, Renato, Silvano e Graziano per il lavoro di confezionamento, nonché a Stefano e Nicole per il trasporto e la distribuzione di castagne e noci nelle varie destinazioni.
Grazie alle tantissime persone che anno aderito all’offerta e a tutti coloro che hanno lasciato un obolo a sostegno dell’Associazione.
Un grazie particolare ai “Boce de San Tomas” che ancora una volta hanno stupito, dimostrato che basta un po’ di fantasia e d’iniziativa per contribuire fattivamente alla raccolta fondi.
Hanno offerto all’Associazione 70 € per 10 kili di castagne, quindi hanno riesumato un vecchio e bellissimo marchingegno per arrostirle in piazza a Celat ed offrirle alle persone presenti in pizzeria la sera del 31 ottobre. Hanno raccolto offerte per 132 € che hanno interamente devoluto a Nuovi Traguardi.
Grandi come sempre! Speriamo che anche il loro operato possa servire da esempio!

Serata enogastronomica (13° edizione) all’Arena 1082

Anche quest’anno, come nei due anni precedenti, la serata gastronomica organizzata da Nuovi Traguardi, ormai giunta alla tredicesima edizione, si è svolta all’Arena 1082, la bellissima struttura polifunzionale di Pian Molin, frazione di San Tomaso Agordino.
La splendida serata e l’ormai classico menù hanno richiamato anche stavolta centinaia di persone. Lo “speo” era accompagnato come sempre dalla polenta, da squisiti contorni e dai saporitissimi dolci locali: i “grafogn”.
Qest’anno siamo stati felici di poter collocare su ogni tavolo una breve “nota informativa”. In essa era riportato il progetto dell’azienda ULSS per lo sviluppo della diagnostica ematologica presso l’ospedale di Belluno e il successivo ringraziamento del Direttore Generale per l’avvenuta donazione di 100mila da parte di Nuovi Traguardi; donazione che ha finalmente permesso l’avvio del progetto!
Altra novità di quest’anno è stata l’addio alla plastica: per la lauta cena sono state infatti utilizzati piatti, posate e bicchieri biodegradabili e compostabili. Un piccolo gesto per ricordare a tutti che difendere l’ambiente è un dovere verso la vita!
Dopo la cena la serata è continuata con la bellissima musica country e rock del gruppo “3 got down”: Nicolò, Michele e Fabio, che ringraziamo per aver contribuito alla grande per il successo della serata.
Grazie anche a tutti quelli che hanno contribuito a qualsiasi titolo (provvista e preparazione delle carni, dei contorni e dei dolci, servizio di cucina e bar, addetti alla distribuzione delle pietanze, eccetera eccetera).

Siccome ringraziarli uno ad uno si ridurrebbe ad uno sterile elenco di nomi sconosciuti a gran parte dei lettori e comporterebbe il rischio di escludere involontariamente qualcuno, vorremmo che ognuno potesse ringraziare mentalmente colui o colei che gli era accanto durante questa magnifica serata all’insegna del volontariato.
Naturalmente un grosso grazie va anche a tutti coloro che ci hanno aiutati partecipando alla serata con la degustazione dello “speo”.
Un grazie particolare all’amministrazione comunale di San Tomaso per averci ospitato all’Arena 1082 e un arrivederci al prossimo anno.

Festa della “Triol de la Mama Bela e del Cristo Strac” XV edizione

Il sole ha benedetto anche la XV edizione della festa della Triol, resa quest’anno ancora più “solare” dalle buone notizie giunte dall’Associazione Nuovi Traguardi: finalmente l’ULSS ha accettato la donazione di 100.000 € per implementare la diagnostica dell’Ospedale san Martino di Belluno e questa bella notizia ha ricaricato di entusiasmo il Team Triol! É importante, infatti, poter rendere conto di come vengano impiegati i soldi che, grazie alla generosa solidarietà di moltissime persone (oltre trecento quest’anno!), vengono raccolti in manifestazioni come questa che, ormai da quindici anni, è un appuntamento fisso nel luglio di Vallada. Con queste premesse eccellenti, il 14 luglio il team Triol ha offerto a  tutti coloro che hanno voluto essere presenti un programma ricco e per tutti i gusti; la mattinata si è aperta con la novità della ex tempore “Artisti in erba”: i bimbi, con la supervisione di Dunio, si sono cimentati nella creazione di cartoline che rappresentassero la Mama Bela così come se la immaginano loro. Il pranzo, poi, come al solito ricco di gustose portate, ha visto quest’anno la novità dell’abbandono delle stoviglie in plastica per un ritorno ecologico ai piatti di ceramica, ai bicchieri di plastica riutilizzabile e alle forchette di legno: un piccolo gesto che però sottolinea una presa di coscienza che il team Triol auspica si diffonda sempre di più.
Non c’è stato tempo per annoiarsi nel pomeriggio riempito dal torneo di briscola, dalla pesca asciutta, dalla musica meravigliosa di Nicole, dalla lotteria, dallo spettacolo della compagnia del Canton… Quest’anno i bambini hanno messo in scena nientepopodimeno che una novella di Giovanni Boccaccio, il Frate Cipolla che è diventato per l’occasione frate Camolin da Vedana; hanno poi coinvolto il pubblico con il balletto sulla musica di Ho visto un re di Jannacci… A chiudere la giornata, il grazie alla Mama Bela con il santo Rosario alla Triol.
Questa giornata serena di condivisione e di solidarietà reale e non virtuale ha fruttato 3300€ circa che il team Triol ha devoluto a Nuovi Traguardi con la convinzione che la collaborazione, la volontà di impegnarsi e la gratitudine per quanto la vita ci offre siano un mix che gratifica e che fa sorridere il cuore!

Finalmente riparte un’attività interrotta alla fine del 2016!

Da quando è nata, l’associazione porta avanti il progetto di una borsa di studio per un medico specialista in ematologia, da impiegare nella diagnosi di laboratorio delle malattie oncoematologiche presso l’Ospedale S. Martino di Belluno. Nel 2012 la ULSS 1 accettava la donazione di 50 ̇000 Euro finalizzata a tale scopo ma il concorso che ne è seguito è andato deserto. Con la speranza di rendere la borsa più “appetibile” l’associazione decideva di aumentare l’offerta; così, con delibera n° 1018 del 29-11-2013, la ULSS 1 accettava la donazione di 80 ̇000 Euro per il finanziamento di una collaborazione esterna di uno specialista ematologo. Anche in quell’occasione il concorso non permetteva di reperire un candidato idoneo ma Nuovi Traguardi era esortata a continuare da sola la ricerca di uno specialista e avvertire la Direzione in caso di successo. Così, dopo un triennio di contatti, speranze e delusioni condite da promesse e disdette, a novembre 2016 l’associazione annunciava alla Direzione della ULSS 1 di aver trovato uno specialista e di voler mettere a disposizione 100 ̇000 Euro per il compenso dello stesso per un biennio. Purtroppo la nuova Direzione strategica della ULSS aveva progetti diversi per il candidato, progetti che non lo vedevano impiegato per la diagnosi di laboratorio delle malattie ematologiche e che lo hanno indotto a rinunciare. Archiviato l’esito negativo di questo progetto, Nuovi Traguardi ha deciso di rimettere a disposizione della ULSS Dolomiti la stessa somma per altri due progetti, entrambi respinti. Per ultimo, a gennaio 2019 l’Associazione ha offerto la somma di 100 ̇000 Euro per un progetto in campo oncoematologico proposto dalla ULSS stessa (clicca qui per visionare la nostra proposta).
A fine febbraio la ULSS rispondeva di essere interessata ad utilizzare la nostra donazione per consentire lo sviluppo dell’attività diagnostica oncoematologica in citofluorimetria, interrotta a fine 2016 con il pensionamento del dr. Pianezze (clicca qui per visionare la lettera della ULSS).
Successivamente ci siamo incontrati con i vertici della ULSS e i dirigenti del laboratorio analisi per meglio definire il progetto in tutti i suoi aspetti (clicca qui per visionare il progetto) e a giugno abbiamo effettuato il versamento di 100 ̇000 Euro sul conto corrente della ULSS (clicca qui per visionare il ringraziamento del Direttore Generale). 
Siamo ora in attesa di ricevere dal laboratorio analisi il primo rendiconto trimestrale sulle fasi di attuazione del progetto.

 Emoglobina Belluno

Nel 2016 la nostra Associazione ha sostenuto le spese per una ricerca relativa ad una nuova variante emoglobinica, denominata Hb Belluno. I risultati della ricerca sono stati pubblicati su di un’autorevole rivista internazionale del settore, denominata “Hemoglobin”.
Più recentemente, nella primavera 2019, è stato pubblicato un articolo sul numero di aprile di “Dolomiti”, rivista di cultura ed attualità della provincia di Belluno.
Per leggere il lavoro pubblicato su “Hemoglobin” clicca qui.
Per leggere l’articolo pubblicato su “Dolomiti” clicca qui.

Assemblea 2019

Il 31 marzo alle ore 11, presso il Ristorante-Pizzeria “Al Capannone” si è svolta l’Assemblea Annuale.
Il Presidente dr. Graziano Pianezze ha preso la parola rivolgendo un caloroso saluto a tutti i partecipanti. È poi passato alla lettura del precedente verbale per la sua approvazione ed alla lettura del bilancio consuntivo 2018 e di quello preventivo 2019, entrambi approvati all’unanimità per alzata di mano.
Il dr. Pianezze ha ricordato ai convenuti come la disponibilità di una considerevole somma di denaro che si evince dai dati di bilancio derivi dal fatto che, dopo il naufragio del progetto per uno specialista ematologo da impiegare presso il laboratorio analisi del S. Martino (fine 2016) e di quello per un data-manager da impiegare presso l’oncologia medica dello stesso nosocomio (luglio 2017), è naufragato anche il progetto di una borsa di studio per una specialista in medicina nucleare, volto a implementare l’utilizzo della nuova apparecchiatura TAC-PET (settembre 2018).
Dopo l’ennesimo rifiuto, il Direttivo decideva quindi di offrire la somma di centomila Euro per un progetto della stessa ULSS riguardante diagnosi e cura delle malattie oncoematologiche (clicca qui per visionare la lettera al Direttore Generale del 10 gennaio 2019). In data 28 febbraio perveniva la risposta con cui l’Azienda proponeva di utilizzare il contributo per consentire lo sviluppo del settore di citofluorimetria per la diagnostica delle malattie oncoematologiche, investendolo per:
– L’acquisto di un omogeneizzatore tissutale per la preparazione di sezioni di linfonodo per l’esame citofluorimetrico (circa 20mila € più IVA).
– L’acquisizione di alcuni marcatori di differenziamento cellulare per l’approfondimento dello studio delle malattie oncoematologiche (circa 40mila € più IVA).
– Il finanziamento di circa 400 ore aggiuntive in un anno per l’attività di approfondimento diagnostico in citofluorimetria dei tecnici di laboratorio del settore di ematologia (circa 30mila €).
Secondo il parere del Direttivo, il progetto così enunciato appariva piuttosto vago e poco circostanziato (clicca qui per visionarlo) e pertanto era richiesto un incontro con il redattore per meglio definire i tempi e le modalità per la realizzazione e il finanziamento.
Ad oggi siamo in attesa di incontrarci con il redattore del progetto.
Il dr. Pianezze ha poi ricordato che continua l’attività dello psico-oncologo dott. Leonardo Stiz, al quale, anche su richiesta dell’Oncologia, sono state raddoppiate le ore settimanali di prestazione: da sei a dodici, a conferma del grande valore di questo progetto elaborato insieme ad ADOS; inoltre ha riferito che nel corso del 2018 sono stati effettuati versamenti in denaro a pazienti per sopperire alle spese di trasferimento e assistenza ospedaliera e che per un paziente è continuato l’acquisto del farmaco Vercyte in Svizzera, non più in commercio in Italia.
Il Presidente ha infine ricordato che nei primi mesi del 2019 è stato erogato un aiuto economico di 3mila € ad un paziente per permetterne il domicilio a Belluno durante la chemioterapia e sono stati donati 10.000 Euro all’Associazione Pettirosso Agordino per contribuire alla realizzazione del progetto di assistenza psicologica ai malati di fine vita.
Di solito, a questo punto del convivio si passa alla consegna delle targhe di riconoscimento, evento “storico” ormai giunto alla decima edizione, che ha luogo da sempre durante la nostra Assemblea. Una targa viene consegnata alla persona ed una al “gruppo” che si sono maggiormente distinti per l’aiuto offerto a Nuovi Traguardi per lo svolgimento delle molteplici attività associative.
Quest’anno, in via del tutto eccezionale, la consegna delle targhe è avvenuta prima dell’inizio dell’assemblea a causa di impegni inderogabili delle persone che le hanno ricevute.
La prima targa è stata assegnata all’avvocato Livio Viel, ora nostro socio, per il prezioso aiuto offertoci nella ricerca di una più aperta e proficua collaborazione con i vertici dell’Azienda ULSS. Dolomiti.
La seconda è andata allo Studio Sf di Silvano Tormen & C, che da anni ci aiuta nella stesura dei bilanci associativi.
Questo è l’Albo d’Oro dei premiati:

2010: Guido Da Pian di Belluno, gruppo Amici del Sorriso di Vallada Agordina
2011: Carlo Caner di Treviso, gruppo ANA di Alleghe
2012: Luigi Simeoni di Treviso, Comitato frazionale di Lastreghe (Ponte nelle Alpi)
2013: Fratelli Eros e Ivan Paganin di Agordo, Circolo Auser “El Broi” di Agordo
2014: Renzo Rigolin di Magnolina (Rovigo), Comune di Alleghe
2015: Bruno Bressan di Gosaldo, Ditta Da Val & Ciliotta di Perarolo di Cadore
2016: Agorfolband di Agordo, Gruppo A.N.A. Monte Cauriol di Feltre
2017: Franco Fontana di Belluno, Gruppo A.N.A. S’ciara di Tisoi
2018: Elvis Secco di Sedico, Boce de San Tomas
2019: Livio Viel di Belluno, Studio Sf di Sivano Tormen & C.

Infine il Presidente ha ringraziato la signora Teresa che da anni offre un fiore a tutte le signore partecipanti all’assemblea e la signora Ada che per l’occasione ha cucinato per tutti i “grafogn”, tipici dolci alleghesi.
L’Assemblea è stata sciolta alle ore 12.30 e la riunione è continuata con un pranzo conviviale a cui hanno partecipato una quarantina di persone.

5 X 1000 – 2017

Il 26 marzo l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi degli ammessi e degli esclusi con l’indicazione delle scelte e degli importi del 5 per mille 2017. La nostra Associazione si è vista assegnare 12˙090,65 € per 226 scelte (vedi grafico). Grazie a tutti quelli che con questa scelta hanno riposto la loro fiducia nel nostro operato!

È nata una nuova collaborazione con Pettirosso Agordino

Pettirosso Agordino è impegnata a promuovere e garantire su tutto il territorio un’offerta di servizi omogenea e integrata, secondo gli standard assistenziali di Cure palliative e di fine vita, sia al domicilio del paziente, sia nelle strutture della rete assistenziale. L’associazione è in costante rapporto con il reparto di Medicina e Lungodegenza affinché il servizio di assistenza al malato di fine vita, tra i pochi a livello nazionale che ha luogo in ambiente ospedaliero non classificato come Hospice, possa trovare la migliore qualità sia per gli utenti che per i volontari stessi. L’obiettivo principale rimane però sempre che l’ammalato possa essere assistito a domicilio, tra gli affetti famigliari. Per questo scopo Pettirosso Agordino organizza dei corsi di formazione specifica per i Volontari. Gli stessi Volontari necessitano di un coordinamento e, al bisogno, di un affiancamento psicologico. A tal proposito Pettirosso Agordino ha elaborato un progetto per reinserire nell’organizzazione la figura professionale della dottoressa Laura Miana, già presente in passato e attualmente indisponibile per maternità. A partire da gennaio 2019 la dottoressa, psicoterapeuta, sarà nuovamente disponibile a ricoprire tale ruolo. Inoltre parteciperà alle riunioni quindicinali con l’equipe di cure palliative dell’ULSS e potrà così essere di supporto nelle assistenze, oppure potrà seguire direttamente utenti segnalati. Collaborerà anche nel corso di formazione dei Volontari e supervisionerà il loro inserimento nel percorso di assistenza. Gli obiettivi del progetto richiedono un importante impiego di risorse umane ed economiche.
Da quasi vent’anni Nuovi Traguardi opera per favorire la rapida adozione di ogni nuovo presidio diagnostico e terapeutico, compresa l’assistenza psicologica, affinché i malati con leucemia, linfoma o mieloma della nostra Provincia non siano penalizzati dalla peculiare segregazione geografica e dall’assenza di Centri Ematologici ad elevato livello di specializzazione. Uno dei principali progetti, approvato da due diversi Direttori Generali, ha riguardato l’assegnazione di una borsa di studio ad uno specialista ematologo per garantire la continuazione e l’ampliamento dell’attività diagnostica di laboratorio in campo ematologico. Dopo due concorsi andati deserti ed anni di ricerche svolte dal dottor Pianezze, attuale Presidente dell’Associazione, per trovare uno specialista interessato a venire a Belluno, finalmente un giovane di Napoli ha accettato con entusiasmo la proposta. Purtroppo, quando Nuovi Traguardi ha avvertito l’attuale Direzione strategica dell’esito positivo della ricerca, ha avuto come risposta che non spetta all’Associazione stabilire le modalità di reclutamento delle risorse umane né tantomeno fornire il nominativo del candidato da inserire nell’organizzazione. Dopo aver decretato il naufragio di questo progetto, la nuova Direzione strategica ne ha respinti altri due, presentati nell’arco di un anno e volti ad investire in modo alternativo i fondi che erano stati accantonati per la borsa di studio dell’ematologo. Per ultimo, da circa un mese l’Associazione ha offerto la somma di centomila Euro per un progetto in campo oncoematologico proposto dalla ULSS stessa ed è tuttora in attesa di comunicazioni. È anche per questa “forzata” disponibilità economica che Nuovi Traguardi ha offerto di buon grado la propria collaborazione per la realizzazione del progetto di Pettirosso Agordino. Naturalmente, in una provincia con così pochi abitanti come Belluno, non è neppure immaginabile un servizio di assistenza psicologica diretto ai soli malati ematologici; va da sé che debba interessare tutti i malati oncologici. Pertanto Nuovi Traguardi ritiene che la donazione di 10mila euro a Pettirosso Agordino per la realizzazione del suddetto progetto sia perfettamente in linea con i dettami del proprio statuto.

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Grazie a Irene

Anche quest’anno Irene Lorenzi ha voluto aiutarci con il dono di 100 Euro, da utilizzare per uno dei nostri progetti. Grazie dunque, anche e soprattutto in nome dei nostri malati!

Serata enogastronomica (12a edizione) all’Arena 1082

Anche quest’ anno, come l’anno scorso, la serata gastronomica organizzata da Nuovi Traguardi, ormai giunta alla dodicesima edizione, si è svolta all’Arena 1082, la bellissima struttura polifunzionale di Pian Molin, frazione di San Tomaso Agordino.
La splendida serata e l’ormai classico menù hanno richiamato anche stavolta centinaia di persone. Lo “speo” era accompagnato come sempre da squisiti contorni e dai saporitissimi dolci locali: i “grafogn” nella versione alleghese con cioccolato e fichi e i “carfon” nella versione di Vallada con cioccolato e semi di papavero.
Dopo la cena la serata è continuata con un tributo musicale ai Beatles da parte dei “Liverpool Fields”, una fantastica band della valbelluna.
Il ricco repertorio della band è spaziato dai classici del primo periodo beatlesiano – Please Please me, Ticket to Ride, I Feel Fine, Yesterday… – alle canzoni più innovative e immaginifiche degli album successivi al 1966 – Strawberry Fields Forever, Lucy in the Sky with Diamonds, Penny Lane… – tra l’altro, mai eseguite dal vivo dagli stessi Beatles, causa gli arrangiamenti ritenuti troppo all’avanguardia per uno show live. Inoltre hanno trovato spazio canzoni dello storico album bianco – Dear Prudence, Back in USSR, Blackbird, Revolution, Hey Jude… – e dagli ultimi album – Something, Here comes the sun, Come together – fino a raggiungere le toccanti note di Let It Be. Un repertorio dunque in grado di soddisfare giovani e vecchi fans!
Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a qualsiasi titolo (provvista e preparazione delle carni, dei contorni e dei dolci, servizio di cucina e bar, addetti alla distribuzione delle pietanze, eccetera eccetera).
Siccome ringraziarli uno ad uno si ridurrebbe ad uno sterile elenco di nomi sconosciuti a gran parte dei lettori e comporterebbe il rischio di escludere involontariamente qualcuno, vorremmo che ognuno potesse ringraziare mentalmente colui o colei che gli era accanto durante questa magnifica serata all’insegna del volontariato.
Naturalmente un grosso grazie va anche a tutti coloro che ci hanno aiutati partecipando alla serata con la degustazione dello “speo”.
Un grazie particolare all’amministrazione comunale di San Tomaso per averci ospitato all’Arena 1082 e un arrivederci al prossimo anno.

Grazie al Gruppo Sportivo Tiratori di Alleghe

Quest’anno il Gruppo ha deciso di destinare a Nuovi Traguardi parte dei fondi raccolti in occasione della consueta gara di tiro a segno che si svolge annualmente ai Piani di Pezzè. Alla nostra Associazione è stata devoluta la somma di 500 Euro.
Oltre che per l’importante aiuto economico, siamo grati ai componenti del Gruppo perché la loro donazione costituisce un’ulteriore testimonianza di riconoscimento e fiducia nell’operato di Nuovi Traguardi e ci invita a perseguire i nostri obiettivi con rinnovato entusiasmo, malgrado le tante difficoltà. Grazie ragazzi!
La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai (Henry David Thoreau).

Festa della “Triol de la Mama Bela e del Cristo Strac” XIV edizione

 “E LE PROPIO MEIO CHE SE GODONE ‘STO PARADISO VARDANDOSE TEI OCI CON BEL SORRISO……BASTA MUSI LONGHI E CATIVERIE, ALMANCOL ADESO CHE SION IN FERIE!!! “
Così si conclude la commedia che i nostri ragazzi hanno presentato domenica 15 luglio in occasione della XIV edizione della festa della “Triol dela Mama Bela e del Cristo Strac” a Celat di Vallada Agordina. É proprio questo il messaggio che anche quest’anno abbiamo voluto sottolineare con il nostro ritrovarci principalmente per rendere grazie del fatto di esserci e poi per trascorrere insieme qualche ora serena all’insegna della solidarietà. Il tutto è iniziato con la colazione dei lavoranti sotto un cielo piuttosto imbronciato; l’energia e la solarità del Triol Team hanno però convinto anche il cielo a sorridere! Così, con questo sorriso, la giornata si è srotolata allegra e spensierata con il lauto pranzo preparato con generosità e professionalità dalla squadra della griglia; non poteva mancare la musica, quest’anno dei Tirataie a ranghi ridotti, ma sufficienti; la pesca asciutta e vari giochi hanno allietato i più piccoli, mentre invece il torneo di briscola ha tenuto impegnati i grandi; la lotteria è stata l’occasione per sfidare la fortuna e la commedia “Il viaggio di Dante: un’avventura infernale” messa in scena dai nostri bimbi in crescita ha dato modo a tutti di sorridere e riflettere; infine il momento dedicato al Santo Rosario si è rivelato come sempre un’occasione speciale: ognuno di noi, in cuor suo e insieme agli altri, ha potuto affidarsi con gratitudine alla Mama Bela, circondando in un unico abbraccio i presenti e tutti quelli che sono altrove. Una lacrima e un sorriso, una preghiera e un ringraziamento con lo sguardo al Cielo e le mani aperte verso tutti i nostri compagni di cammino…
Quest’anno, la generosità di tutti i presenti ha reso possibile devolvere 1400 euro all’Associazione “Nuovi Traguardi per la lotta contro le malattie del sangue” di Belluno e altrettanti all’Associazione “Il Pettirosso Agordino”.

Grazie ai genitori di Gregorio e Bianca

In occasione del battesimo del piccolo Gregorio, coincidente con la prima comunione di Bianca, la sorella più grandicella, i loro genitori hanno scelto di usare le bomboniere solidali di Nuovi Traguardi come ricordo del doppio evento.
La misura di una vita ben spesa non sta in quanto è durata ma in quanto si è donato (Peter Marshall).

Grazie ad Aurora, Renzo e Andrea

In occasione della prima Comunione di Andrea, i genitori Aurora e Renzo hanno scelto di usare le bomboniere solidali di Nuovi Traguardi per ricordare l’evento agli invitati. Il pensiero per le persone meno fortunate ha così arricchito la giornata di festa per il piccolo Andrea.
Grazie quindi ad Aurora e Renzo per la fiducia riposta nell’operato della nostra Associazione.
L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo (Sofocle).

Grazie Gianfranco!

Gianfranco Tisoni, nostro socio, ha donato €. 100 per sostenere le attività di Nuovi Traguardi.
Grazie Gianfranco, con la promessa che useremo nel miglior modo possibile la somma donata, sempre per il bene dei nostri pazienti!
Il più grande pericolo per molti di noi non sta nel fatto che i nostri obiettivi siano troppo elevati e quindi non riusciamo a raggiungerli, ma nel fatto che siano troppo bassi e che li si raggiunga (Michelangelo).

Grazie a Diego, Chiara ed Emma

In occasione della prima Comunione di Emma, i genitori Diego e Chiara hanno scelto di usare le bomboniere solidali di Nuovi Traguardi per ricordare l’evento agli invitati. In questo modo la giornata di festa per il traguardo di Emma ha acquisito il plus-valore della solidarietà.
Grazie quindi ai genitori di Emma per la fiducia riposta nell’operato della nostra Associazione.
La vostra felicità è nel bene che farete, nella gioia che diffonderete, nel sorriso che farete fiorire, nelle lacrime che avrete asciugato (Raoul Follereau).

Si può fare!

Nel bicentenario dell’uscita del romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley, Belluno Ciak ha voluto celebrare la ricorrenza portando in scena il proprio primo spettacolo teatrale, la parodia di quella già rappresentata in pellicola nel 1974 da Mel Brooks con il film “Frankenstein Junior”.
La commedia, intitolata “Si può fare” inizia con Mary Shelley che torna dall’aldilà con un ascensore, un po’ alticcia, per vedere l’ennesima storpiatura del suo capolavoro horror.Il notaio Herr Rosenthal prende un misterioso cofanetto custodito nelle mani del barone Viktor Von Frankenstein, dipinto in un quadro e lo consegna al nipote che ha appena terminato la sua lezione universitaria. Frederick Frankenstein accetterà la sfida di rianimare la materia inanimata e per questo si recherà in Transilvania dove lo attende Igor, il servitore gobbo, che lo condurrà al castello.
Nella parodia si svelerà il segreto motivo per cui i cavalli imbizzarriscono sentendo nominare Frau Blucher, l’austera governante che si strugge per un amore mai corrisposto dall’antenato Viktor, di cui rimane solo uno strano quadro che, a volte, si muove.
La Creatura riuscirà a prendere vita, nonostante l’ispettore Kemp si prodighi per impedire l’esperimento?
La morale finale è affidata a Mary Shelley che attraverserà il palco ricordandoci chi è il vero mostro…..
“Si può fare” è il frutto del lavoro di molte persone, durato dieci mesi e coordinato dal regista Franco Fontana, nostro socio; la sua presentazione al pubblico è organizzata in collaborazione con Nuovi Traguardi, che avrà modo di far conoscere la propria attività attraverso questo nuovo spettacolo.
I biglietti per il 14 aprile 2018 ore 20.45 a Quero, sono in prevendita dal giorno 15 marzo presso l’Edicola Albertina (Quero), la Locanda Solagna (Vas) e la Cartoleria da Milio (Alano di Piave) .
I biglietti per il 28 aprile 2018 ore 20.45 a Belluno (teatro comunale), saranno in prevendita dal 28 marzo presso la Libreria Tarantola (Belluno), il Bar Pavei (Belluno) e l’Estetica Glamour (Belluno).
Vi aspettiamo!

5 per mille 2016

Il 13 aprile l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato gli elenchi degli ammessi e degli esclusi con l’indicazione delle scelte e degli importi del 5 per mille 2016. La nostra Associazione si è vista assegnare 13˙227.31 Euro per 263 scelte (vedi grafico). Grazie a tutti quelli che con questa scelta hanno riposto la loro fiducia nel nostro operato!

Assemblea 2018

Il 25 marzo alle ore 11, presso il Ristorante Pizzeria “Al Capannone” si è svolta l’Assemblea Annuale.
Il nuovo Presidente dr. Graziano Pianezze ha preso la parola rivolgendo un caloroso saluto a tutti i partecipanti. È poi passato alla lettura del precedente verbale per la sua approvazione ed alla lettura del bilancio consuntivo 2017 e di quello preventivo 2018, entrambi approvati all’unanimità per alzata di mano.
Il dr. Pianezze ha spiegato come la disponibilità di una considerevole somma di denaro che si evince dai dati di bilancio derivi dal fatto che il progetto relativo alla collaborazione esterna di uno specialista ematologo da impiegare presso il laboratorio analisi dell’Ospedale S. Martino non ha trovato accoglimento da parte della Direzione ULSS.
Ha poi ricordato che per questo motivo, visto che il servizio di diagnosi delle malattie oncoematologiche risultava del tutto sguarnito dopo il proprio pensionamento, già nel corso della precedente assemblea si era deciso di proporre un nuovo progetto alla ULSS.
Il progetto prevedeva il finanziamento della collaborazione del dr. Pianezze per l’attività diagnostica, al fine di garantire una certa continuità al servizio fino a quando la ULSS avesse messo in atto la propria soluzione al problema.
Per rendere più forte e autorevole la proposta avremmo voluto presentarla insieme all’AIL, all’ADMO e alla dr.ssa Cimarosto, responsabile dell’unità di Ematologia..
Il tentativo di coinvolgere la Presidente dell’AIL sig.ra Carmen Mione, contattata sia telefonicamente in più occasioni dalla nostra Vice Presidente Liana Cavallet, sia con e.mail, sia con raccomandata a.r. non ha purtroppo avuto alcun riscontro.
Il dr. Pianezze ha poi riferito di aver inviato una e-mail alla dr.ssa Cimarosto in cui le chiedeva di appoggiare il suddetto progetto e che la stessa rispondeva che quella strada era già stata percorsa senza successo.
In realtà, la strada già percorsa, anche con il suo appoggio, era stato il tentativo di recupero dello specialista; Stavolta, invece, si proponeva il supporto del solo dr. Pianezze per l’attività diagnostica di laboratorio in attesa che l’ULLS, in pena autonomia, elaborasse la propria soluzione al problema che, purtroppo per i pazienti, ancora persiste.
Il Presidente continuava dicendo che, visto l’esito infausto della proposta, il 19 giugno 2017 inviava una e-mail ai suoi ex colleghi medici particolarmente coinvolti nel percorso di diagnosi e cura dei malati ematologici chiedendo loro se avessero uno o più progetti su cui investire (ad esempio la collaborazione esterna di uno specialista e/o di un data manager per la partecipazione a studi clinici, oppure di un tecnico/biologo per l’ampliamento della diagnostica molecolare in campo oncoematologico….). Nella stessa mail il dr. Pianezze spiegava loro che la proposta era doverosa perché era naturale che i fondi, raccolti in provincia di Belluno per un preciso progetto rimanessero in provincia, anche se per progetti diversi da quello originale.
I succitati colleghi erano la dr.ssa Cimarosto, responsabile dell’unità di Ematologia presso il reparto di Medicina del S. Martino, il dr. Laveder che da sempre si occupa del trattamento dei linfomi presso il reparto di Oncologia e il dr. Macrì dell’Istopatologia.
La dr.ssa Cimarosto rispondeva che ormai non c’era “più spazio per una serena collaborazione”; non è mai giunta alcuna risposta da parte del dr. Macrì, mentre il dr. Laveder rispondeva che il suo Direttore, dr. Zustovich, era molto interessato alla proposta.
Il dr. Pianezze si recava quindi a Belluno per un colloquio con il dr. Zustovich, con il quale elaborava una bozza di progetto per una borsa di studio per un data-manager; si tratta di una figura professionale specializzata che ha il compito di coordinare le sperimentazioni cliniche che si svolgono all’interno dell’unità operativa in cui opera.
Purtroppo, quando il dr. Zustovich illustrava il progetto al Direttore Sanitario dr. Pittoni, questi lo esortava a lasciar perdere Nuovi Traguardi e il dr. Pianezze in particolare, accennando tra l’altro al rischio di perdere i finanziamenti dell’AIL.
A questo punto l’incomprensibile atteggiamento della Direzione ULSS trovava una spiegazione e lasciava tutti sconcertati; la prima reazione è stata l’interruzione di alcune ormai storiche attività di raccolta fondi (lotteria di ferragosto e castagne in piazza) visto che al momento non sappiamo come impiegarli. Il dr. Pianezze ha poi ricordato che continua l’attività dello psico-oncologo dott. Leonardo Stiz, al quale, anche su richiesta dell’Oncologia, sono state raddoppiate le ore settimanali di prestazione: da sei a dodici, a conferma del grande valore di questo progetto elaborato insieme ad ADOS.
Inoltre riferisce che sono stati effettuati versamenti in denaro a pazienti per sopperire alle spese di trasferimento e assistenza ospedaliera e che per altri due pazienti sono stati acquistati farmaci in Svizzera, più precisamente Vercyte, non più venduto in Italia, in sostituzione dell’ Oncocarbide, farmaco a cui alcuni pazienti risultano intolleranti.
Inoltre riferisce che non è ancora risolta la questione del servizio di diagnostica oncoematologica di laboratorio che è stato praticamente smantellato; per tale servizio la ULSS fa capo ad altre strutture ospedaliere con dispendio di tempo e di denaro.
Gli aggiornamenti forniti dal dr. Pianezze hanno riempito l’assemblea di amarezza per aver lavorato lungamente e con entusiasmo per una nobile causa che, al momento, non trova accoglimento.
In seguito ha preso la parola il nostro nuovo socio avv. Livio Viel di Belluno, anch’egli scosso per le notizie apprese; ha ringraziato il dr. Pianezze per la sua vicinanza in occasione della malattia del proprio figlio e del successivo lutto subito e ci ha spronati a non perdere la speranza e ad andare avanti con la nostra attività, affermando che l’apporto della nostra Associazione è veramente prezioso e di grande aiuto per tanti, tantissimi pazienti.
Si è anche dichiarato disponibile, ove necessario, a fare da intermediario tra la nostra Associazione e la Direzione ULSS, il cui comportamento non è assolutamente concepibile, come non è concepibile la competizione tra Associazioni di Volontariato.
A questo punto del convivio si passa alla consegna delle targhe di riconoscimento, evento “storico” ormai giunto alla nona edizione, che ha luogo da sempre durante la nostra Assemblea.
La prima targa è stata assegnata al sig. Elvis Sacco, protagonista dell’impresa “100 km verso Nuovi Traguardi” svoltasi il 4 agosto 2016 in piazza dei Martiri a Belluno.
La seconda è andata ai “Boce de San Tomas” che da anni organizzano eventi di raccolta fondi destinati alla nostra Associazione, ultimo dei quali l’offerta a scopo benefico di panini e birra durante la Transcivetta 2017; il dr. Pianezze coglieva l’occasione per ringraziare la ditta Carpano che ha fornito gratuitamente il “pastin” per la confezione dei panini.
Questo è l’Albo d’Oro dei premiati:

2010: Guido Da Pian di Belluno, gruppo Amici del Sorriso di Vallada Agordina
2011: Carlo Caner di Treviso, gruppo ANA di Alleghe
2012: Luigi Simeoni di Treviso, Comitato frazionale di Lastreghe (Ponte nelle Alpi)
2013: Fratelli Eros e Ivan Paganin di Agordo, Circolo Auser “El Broi” di Agordo
2014: Renzo Rigolin di Magnolina (Rovigo), Comune di Alleghe
2015: Bruno Bressan di Gosaldo, Ditta Da Val & Ciliotta di Perarolo di Cadore
2016: Agorfolband di Agordo, Gruppo A.N.A. Monte Cauriol di Feltre
2017: Franco Fontana di Belluno, Gruppo A.N.A. S’ciara di Tisoi
2018: Elvis Secco di Sedico, Boce de San Tomas

Infine il Presidente ha ringraziato la signora Teresa che da anni offre un fiore a tutte le signore partecipanti all’assemblea e la signora Ada che per l’occasione ha cucinato per tutti i “grafogn”, tipici dolci alleghesi.
L’Assemblea è stata sciolta alle ore 12.30 e la riunione è continuata con un pranzo conviviale a cui hanno partecipato una cinquantina di persone.

Un  nuovo aggiornamento sull’attività di psico-oncologia presso
il S. Martino di Belluno

L’attività di assistenza psicologica per i malati oncologici dell’ospedale S. Martino di Belluno è stata avviata ad aprile 2012 sulla base di un progetto congiunto Nuovi Traguardi/ADOS presentato alla ULSS in data 14 febbraio dello stesso anno (clicca qui per visionare la delibera n° 296 del 21-03-2012).
Per praticità e fin dall’avvio, Nuovi Traguardi si è occupata di finanziare l’attività del dr, Leonardo Stiz e ADOS quella della dottoressa Chiara Sgorlon.
Dopo pochi mesi, dato che il servizio offerto diventava sempre più noto ed apprezzato con conseguente incremento delle richieste di accesso allo stesso, si è passati dalle iniziali 4 alle 6 ore settimanali fornite dal dottor Stiz.
Ad agosto 2017, su indicazione del personale medico del reparto di Oncologia che riscontrava un notevole incremento di attività in ambito psico-oncologico, si è ritenuto di concordare con il dottor Stiz il passaggio da 6 a 12 ore settimanali, per una spesa complessiva di 30-32mila euro ogni anno.
A marzo 2017 abbiamo chiesto al dottor Stiz di fornirci una breve relazione sulla propria attività recente ed in essere; relazione che riportiamo integralmente di seguito:
RELAZIONE SUL SERVIZIO DI PSICO-ONCOLOGIA (anno 2017 – inizio 2018)
Durante l’anno 2017 ho notato un forte incremento degli accessi all’Oncologia, sia in regime di day-ospital, sia in reparto. Questo si è tradotto con una maggiore richiesta della figura dello psicologo, sia per iniziativa personale dei pazienti o dei loro famigliari, sia per iniziativa del medico curante o per la sollecitazione da parte delle infermiere. Essendo stata istituita l’Unità Operativa di Psicologia gestita dalla dott.ssa Francesca De Biasi, sono pervenute richieste, soprattutto di consulenza per pazienti oncologici ricoverati in altro reparto, direttamente alla sopraccitata Unità. Questa ha poi provveduto a contattare me o la mia collega, dott.ssa Chiara Sgorlon, per informarci ed informarsi riguardo le nostre possibilità di venire incontro a tali richiesta. Questa nuova Unità non si è mai sovrapposta al lavoro mio e della collega, ma ci ha sempre contattato collaborando senza problemi.

Ho notato nellʹanno 2017 un incremento delle consulenze esterne e, in base a quanto appreso parlando informalmente con il personale sanitario, ritengo sia motivato dal fatto che percepiscono la presenza di una Unità Operativa di Psicologia come qualcosa di più formale e strutturato e si sentano quindi maggiormente motivati a fare richieste. Questo è avvenuto anche in reparti ʺstoriciʺ per le consulenze, quali l’Otorino e la Chirurgia, che contattavano direttamente me o la mia collega.
Specialmente nel reparto di Oncologia (Medicina) ho notato unʹaumentata sensibilità del personale a riportare spontaneamente proprie impressioni e difficoltà nel gestire determinate tipologie di pazienti e la richiesta di intervento o chiarimenti riguardo all’approccio con certe tipologie caratteriali.
Il primario in carica, do%. Fable Zustovich, si è dimostrato sensibile alla presenza degli psicologi nel suo reparto, chiedendo spesso al sottoscritto di poter intervenire in alcune situazioni da lui seguite, informandomi della presenza di convegni e richiedendo il mio parere relativamente ad alcune iniziative (nello specifico la proposta da parte di un medico e di una studentessa di infermieristica di somministrare dei questionari sul fine vita ad alcuni pazienti).
Belluno, 14,03,2018”.
Non possiamo che affermare di essere soddisfatti degli esiti positivi forniti dal nostro impegno diretto in questo tanto delicato quanto irrinunciabile campo dell’oncologia e dell’oncoematologia.

Grazie al comitato provinciale FISI Belluno!

Il comitato ha fatto dono di €. 100 alla nostra Associazione a titolo di ringraziamento per la prestazione del dr. Pianezze come medico di gara il 5 marzo a Palafavera.Grazie a nome dei nostri malati per la sensibilità verso il volontariato e Nuovi Traguardi in particolare!

Grazie Clara!

Anche quest’anno Clara Rosson ha voluto donare €. 100 alla nostra Associazione.
Grazie quindi a Clara per la fiducia riposta nel nostro operato.
Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con grande amore (Madre Teresa).

Se lo desideri puoi vedere il calendario degli eventi relativo agli anni precedenti:

2017

2016

2015

2014

2013

2012

2011

2010

2009

2008

Dal 2007 agli albori

Il nostro indirizzo

 

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“NUOVI TRAGUARDI”
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Via Zeneghe, 15 
Tisoi
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