Assistenza Psico Oncologica

Assistenza psico-oncologica

 A giugno 2010 Nuovi Traguardi aveva organizzato una riunione fra le Associazioni provinciali che operano nel campo dell’oncologia, nell’intento di creare sinergie volte ad offrire un miglioramento dei servizi resi a questo tipo di malati.
In occasione dell’incontro, avvenuto nell’ottobre dello stesso anno, era scaturita la necessità di istiture un servizio di assistenza psicologica rivolto a tutti i malati oncologici della ULSS n°1. Il servizio, pagato dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) fino ad alcuni anni orsono, era stato sospeso per mancanza di fondi per il finanziamento.
Dopo svariate vicessitudini, si è finalmente dato avvio al progetto presentato all’ULSS da Nuovi Traguardi e dall’ADOS (Associazione Donne Operate al Seno). Con delibera n° 293 del 21-03-2012 il Direttore Generale della ULSS 1 ha disposto l’avvio del servizio (clicca qui per visionare la delibera). Il progetto prevede una spesa annuale di circa 20 mila Euro e sarà interamente finanziato dalle due Associazioni (clicca qui per visionare il progetto).

 Un aggiornamento sull’andamento del servizio

 A giugno 2012 il nostro progetto è divenuto realtà. Ecco il testo dell’aggiornamento foirnitoci dai due psico-oncologi attivi presso l’Ospedale S. Martino di Belluno:

Le associazioni Nuovi Traguardi per la lotta alle malattie del sangue e A.D.O.S. hanno permesso la riapertura del servizio di psico-oncologia presso l’ospedale di Belluno sostenendo finanziariamente l’iniziativa per l’anno 2012-2013.
Nel reparto di oncologia sono presenti, per otto ore la settimana, due psicologi: la dott.ssa Chiara Sgorlon ed il dott. Leonardo Stiz, i quali forniscono sostegno e consulenza alle persone affette da malattie oncologiche ed oncoematologiche e alle loro famiglie.
Dopo un’iniziale fase di “rodaggio”, le richieste di assistenza psicologica sono progressivamente cresciute in numero tale da esaurire il monte ore disponibile.
Il servizio, infatti, era atteso sia dal personale ospedaliero sia dai malati, a dimostrazione di come il ruolo dello psicologo stia diventando sempre più parte integrante e necessaria del percorso di cura del paziente.
Si è instaurato un clima di positiva collaborazione fra il personale sanitario e gli psicologi. Medici ed infermieri forniscono ai pazienti indicazioni circa il servizio psicologico, facilitando in tal modo l’incontro con lo psicologo.
Nel corso dell’anno si è notato un aumento delle richieste delle persone malate: oggi, l’incontro con lo psicologo, non solo è gradito, ma è affrontato con disponibilità ed apertura, talora è atteso o spontaneamente richiesto dal paziente.
Un tale cambiamento può essere dovuto al fatto che oggi si parla del tumore con più frequenza e non solo attraverso i mezzi di informazione, ma anche nelle diverse situazioni della quotidianità. Il tumore è piuttosto diffuso nella nostra provincia ed è esperienza comune quella di avere un parente o un conoscente con tale malattia. È possibile che ciò induca gli ammalati ad essere più consapevoli della loro situazione e più disponibili a parlarne.
Si spera di poter proseguire l’esperienza intrapresa con la dovuta continuità nel tempo.”

 Un nuovo aggiornamento sull’attività di psico-oncologia presso il S. Martino di Belluno

L’attività di assistenza psicologica per i malati oncologici dell’ospedale S. Martino di Belluno è stata avviata ad aprile 2012 sulla base di un progetto congiunto Nuovi Traguardi/ADOS presentato alla ULSS in data 14 febbraio dello stesso anno (clicca qui per visionare la delibera n° 296 del 21-03-2012).
Per praticità e fin dall’avvio, Nuovi Traguardi si è occupata di finanziare l’attività del dr, Leonardo Stiz e ADOS quella della dottoressa Chiara Sgorlon.
Dopo pochi mesi, dato che il servizio offerto diventava sempre più noto ed apprezzato con conseguente incremento delle richieste di accesso allo stesso, si è passati dalle iniziali 4 alle 6 ore settimanali fornite dal dottor Stiz.
Ad agosto 2017, su indicazione del personale medico del reparto di Oncologia che riscontrava un notevole incremento di attività in ambito psico-oncologico, si è ritenuto di concordare con il dottor Stiz il passaggio da 6 a 12 ore settimanali, per una spesa complessiva di 30-32mila euro ogni anno.
A marzo 2018 abbiamo chiesto al dottor Stiz di fornirci una breve relazione sulla propria attività recente ed in essere; relazione che riportiamo integralmente di seguito:

 “RELAZIONE SUL SERVIZIO DI PSICO-ONCOLOGIA (anno 2017 – inizio 2018)

Durante l’anno 2017 ho notato un forte incremento degli accessi all’Oncologia, sia in regime di day-ospital, sia in reparto. Questo si è tradotto con una maggiore richiesta della figura dello psicologo, sia per iniziativa personale dei pazienti o dei loro famigliari, sia per iniziativa del medico curante o per la sollecitazione da parte delle infermiere. Essendo stata istituita l’Unità Operativa di Psicologia gestita dalla dott.ssa Francesca De Biasi, sono pervenute richieste, soprattutto di consulenza per pazienti oncologici ricoverati in altro reparto, direttamente alla sopraccitata Unità. Questa ha poi provveduto a contattare me o la mia collega, dott.ssa Chiara Sgorlon, per informarci ed informarsi riguardo le nostre possibilità di venire incontro a tali richiesta. Questa nuova Unità non si è mai sovrapposta al lavoro mio e della collega, ma ci ha sempre contattato collaborando senza problemi.
Ho notato nellʹanno 2017 un incremento delle consulenze esterne e, in base a quanto appreso parlando informalmente con il personale sanitario, ritengo sia motivato dal fatto che percepiscono la presenza di una Unità Operativa di Psicologia come qualcosa di più formale e strutturato e si sentano quindi maggiormente motivati a fare richieste. Questo è avvenuto anche in reparti ʺstoriciʺ per le consulenze, quali l’Otorino e la Chirurgia, che contattavano direttamente me o la mia collega.
Specialmente nel reparto di Oncologia (Medicina) ho notato unʹaumentata sensibilità del personale a riportare spontaneamente proprie impressioni e difficoltà nel gestire determinate tipologie di pazienti e la richiesta di intervento o chiarimenti riguardo all’approccio con certe tipologie caratteriali.
Il primario in carica, Dott. Fable Zustovich, si è dimostrato sensibile alla presenza degli psicologi nel suo reparto, chiedendo spesso al sottoscritto di poter intervenire in alcune situazioni da lui seguite, informandomi della presenza di convegni e richiedendo il mio parere relativamente ad alcune iniziative (nello specifico la proposta da parte di un medico e di una studentessa di infermieristica di somministrare dei questionari sul fine vita ad alcuni pazienti).
Belluno, 14,03,2018”.

Non possiamo che affermare di essere soddisfatti degli esiti positivi forniti dal nostro impegno diretto in questo tanto delicato quanto irrinunciabile campo dell’oncologia e dell’oncoematologia.

Il nostro indirizzo

 

Associazione
“NUOVI TRAGUARDI”
Per la lotta contro le malattie del sangue O.N.L.U.S.
Via Zeneghe, 15 
Tisoi
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