5 X 1000

5 X 1000

A partire dalla Legge Finanziaria del 2006, lo Stato ha stabilito di destinare, a titolo sperimentale, in base alla scelta del contribuente, una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di sostegno di particolari enti no profit, di finanziamento della ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

Il cinque per 1000 è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi al contribuente, dal momento che questi, tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, sceglie semplicemente la destinazione di una quota della propria IRPEF.

Di soppiatto, come è costume da alcuni anni, Il 17 aprile 2014 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i dati del 5 per mille 2012; per ogni organizzazione sono indicati il numero di preferenze espresse, l’importo delle stesse, l’importo assegnato proporzionalmente per le scelte generiche e il totale (che verrà erogato verosimilmente entro fine anno alle rispettive organizzazioni).
Cosa dicono i numeri complessivi?
Che rispetto al 2011 l’importo totale è aumentato dello 0,26%, che i sottoscrittori (con o senza firma) sono 20mila in più (16,797 milioni), che la media di erogazione per contribuente è di 23,38 € (3 centesimi in più rispetto l’anno scorso), che i sottoscrittori che non hanno inserito la preferenza sono quasi mezzo milione in più (e mezzo in milione in meno sono quelli che non hanno indicato il CF dell’organizzazione), che le due ricerche (scientifica e sanitaria) hanno perso 240mila preferenze totali e quasi 5 milioni di euro.
Il primo dato è importante; lo Stato ha tagliato nuovamente – ma lo sapevamo – il 5 per mille ponendo un tetto a 400 milioni.
I contribuenti che hanno erogato si sono stabilizzati, la differenza di imposta versata tra il 2011 e il 2012 è stato il 4% (in meno nel 2012) e pertanto si può ipotizzare che quanto veramente versato dai contribuenti sia stato circa 467 milioni (-4% rispetto a 487mln, cifra riportata dalla Corte dei Conti per l’anno 2011 come vera cifra destinata dai contribuenti al 5 per mille).
Quindi mancano 75 milioni che si vanno ad aggiungere ai 197 e rotti trattenuti dallo Stato nel 2009, 2010 e 2011, per un totale di 272 milioni.

La Legge N. 190 del 23 dicembre 2014 ha previsto la proroga del 5 per mille per il 2015 (redditi 2014). Con questa nuova legge, al comma 154, articolo 4, viene fissato il limite a 500 milioni non solo per il 2015 ma anche per gli anni successivi. La legge prevede una nuovo decreto per regolamentare una maggiore trasparenza sui contributi erogati. Si riconfermano, invece, le prassi e le scadenze degli ultimi anni di destinare il cinque per mille a favore del finanziamento di associazioni di volontariato e non lucrative di utilità sociale, associazioni e fondazioni di promozione sociale, enti di ricerca scientifica, universitaria e sanitaria, comuni e associazioni sportive dilettantistiche e delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Per coloro che volessero unirsi ai molti che hanno scelto di destinare il cinque per mille alla nostra associazione (226 scelte per un totale di 12090.96 Euro nel 2014 (vedi grafico) ricordiamo il codice fiscale da indicare: 93030670256

 

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